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I progetti moderni di Copilot Studio traggono vantaggio da metodi agili e da analisi basate sull'IA, che migliorano l'adattabilità e la fiducia degli stakeholder. Le procedure consigliate consolidate, spesso statiche o di tipo a cascata, possono risultare insufficienti in un ambiente IA dinamico. Aggiornando il tuo approccio alla pianificazione guidata dalle user story, al processo decisionale informato dall'analisi e alla gestione proattiva del rischio, puoi realizzare i progetti di Copilot Studio in modo più iterativo e prevedibile. Questa sezione offre indicazioni pratiche per aiutarti a prendere decisioni fondamentali e a evitare errori comuni all'inizio del tuo progetto Copilot Studio.
Pianificazione basata sulle user story
Adotta un approccio guidato dalle user story per definire e gestire l'ambito del tuo progetto Copilot Studio. Invece di partire da una specifica monolitica e gigantesca, suddividi le funzionalità dell'agente in storie utente di piccole dimensioni e tracciale come PBI (Product Backlog Item) in uno strumento come Azure Boards o GitHub Projects. Ad esempio:
- Storia utente: "Come dipendente, desidero che l'agente recuperi il saldo residuo delle ferie così posso pianificare le vacanze."
- User story: "Come cliente, desidero che l'agente tenga traccia del mio ordine così non devo chiamare il servizio clienti."
Ogni user story comprende un bisogno specifico dell'utente finale e un risultato atteso. Aggiungi queste storie al backlog con dettagli e criteri di accettazione. Le user story e i PBI contribuiscono a definire con chiarezza l'ambito, i requisiti e i risultati attesi per ogni parte del progetto. Questa chiarezza garantisce che ogni membro del team comprenda cosa sta costruendo e perché.
Migliori pratiche per la pianificazione delle User Story
- Organizza per funzionalità o argomenti: Raggruppa le user story per funzionalità o argomenti di alto livello in Copilot Studio.
- Includi i criteri di accettazione: Definisci come determinare quando una user story è completata. Ad esempio, "Quando un utente (Microsoft Entra ID) chiede all'agente il congedo residuo, l'agente restituisce i giorni corretti dal sistema HR." Questa definizione garantisce la qualità e aiuta tester o utenti aziendali a verificare la funzionalità.
- Prioritizzazione iterativa: Non tutte le user story sono immediate. Usa il tuo backlog per stabilire le priorità su cosa realizzare per primo. Un approccio agile comune consiste nel rilasciare inizialmente un agente minimo funzionante (MVP), che copre i casi d'uso più critici, per poi espandere negli sprint successivi con ulteriori storie (domande frequenti opzionali, nuovi canali, ecc.).
- Manutenzione regolare del backlog: rivedi e aggiorna frequentemente le storie utente. I progetti relativi agli agenti possono essere soggetti a cambiamenti di ambito man mano che si apprende cosa chiedono gli utenti. Rendi il raffinamento del backlog un'attività ricorrente (es. settimanale), aggiungendo nuove storie per richieste emergenti o adattando altre in base alla fattibilità.
Consegna iterativa
Con storie e PBI definiti, esegui il progetto in sprint o iterazioni, ciascuna della durata di 2-3 settimane. Alla fine di ogni sprint, implementa diverse user story (es. una nuova funzionalità o un miglioramento a un argomento esistente). Questo approccio incrementale consente di mostrare spesso i progressi e raccogliere feedback in modo tempestivo. Consente anche di rilasciare l'agente progressivamente anziché tutto in una volta, gestendo così il rischio e costruendo la fiducia degli stakeholder.
Concentrandosi su user story e PBI, i team rimangono incentrati sull'utente e possono cambiare direzione se necessario. I team possono facilmente riorganizzare le priorità nel backlog se un nuovo requisito o idea ha più valore. Le piccole storie fanno anche emergere problemi presto. Ad esempio, se l'integrazione di System X è una user story e si rivela problematica, te ne accorgi durante lo sprint, non alla consegna finale. Questo approccio favorisce un coinvolgimento continuo degli utenti grazie ai feedback su ogni rilascio, portando così a una soluzione che soddisfa meglio le esigenze degli utenti. Gli stakeholder vedono una roadmap dinamica delle funzionalità e un progresso costante, il che aumenta la loro fiducia che il progetto sia sotto controllo e stia generando valore.
Suggerimenti principali
- Considera il go-live come l'inizio, non la fine. Pubblica i primi MVP per attivare il volano dei feedback dei clienti.
- Usa brevi sprint per affinare argomenti, orchestrazione e integrazioni in base all'uso reale.
Passaggio successivo
Continua stabilendo KPI misurabili per monitorare se il tuo agente ottiene risultati commerciali significativi.